I geografi della sensibilità

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Sarà perché lavora sulla cute, sarà perché cerca di guarire il disequilibrio della sensibilità cutanea, che Claude Spicher si è lanciato in un’esplorazione dell’anatomia in compagnia di Nadège Desfoux e Pierre Sprumont creando l’ «Atlas des territoires cutanés du corps humain» (Atlante dei territori cutanei del corpo umano). Dalla testa al perineo, gli autori hanno descritto le ramificazioni dei nervi cutanei. Si sono basati su ben 1528 osservazioni, effettuate su 1200 pazienti, per sviluppare questa inedita cartografia. Questo Atlante evidenzia l’influenza, a volte insospettata, di alcuni nervi sul corpo: per es. un nervo intercostale, che parte da una vertebra, può avere delle diramazioni fino al ventre. Ciò spiega perché un disturbo legato a un nervo può dare delle ripercussioni a distanza, così come la Terra trema a centinaia di chilometri dall’epicentro. «Dei disturbi digestivi, associati a dolori lombari, afferma Claude Spicher, hanno forse origine in un nervo lombare.» Grazie a questo atlante, gli operatori clinici analizzeranno la funzione della sensibilità risalendo la strada che va dalla cute verso il nervo, un percorso in opposizione a quanto proposto finora dall’anatomia classica.

«I disturbi dolorosi della sensibilità cutanea sono spesso causati da lesioni di minuscoli circuiti nervosi, lesioni che possono essere invisibili», sostiene Claude Spicher. È lavorando sulla cute, la quale a volte è ipersensibile, mentre altre è come intorpidita, a volte sembra bruciare mentre altre gelare, che gli specialisti della rieducazione sensoriale riducono ­l’irritazione dei nervi.

Spicher, C., Desfoux, N. & Sprumont, P. (2010). Atlas des territoires cutanés du corps humain: Esthésiologie de 240 branches. Montpellier, Paris: Sauramps médical. www.BookofSense.com

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