Attenzione ai sintomi di carenza di vitamina C!

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    L’essere umano è incapace di sintetizzare questa preziosa vitamina. Per tale ragione è indispensabile assumerne una quantità sufficiente attraverso l’alimentazione, tanto più che le quantità immagazzinate nel nostro organismo sono molto modeste: intorno a 1,5 – 2 grammi.

    In natura, tutti i prodotti vegetali contengono vitamina C in proporzioni variabili. Per essere certi di assumerla in dosi ottimali, si dovrebbe rispettare la regola delle «5 porzioni di frutta e verdura al giorno». Uno studio clinico ha dimostrato, invece, che il consumo effettivo della popolazione svizzera è inferiore del 40 % a questa raccomandazione.

    La vitamina C, oltre ad essere potenzialmente ingerita in quantità insufficienti attraverso l’alimentazione, è anche molto sensibile all’aria, alla luce e alla cottura. Per esempio, un alimento conservato a temperatura ambiente può perdere nell’arco di 24 ore fino al 50 % della vitamina C che contiene. Per questi motivi, il rischio di carenze è più che concreto, soprattutto d’inverno, quando si consuma meno verdura cruda.

    Molte persone trarrebbero giovamento da una cura di vitamina C

    Tra le sue numerose proprietà benefiche si rammenti la protezione delle cellule, grazie alla sua azione antiossidante, il contributo al buon funzionamento del sistema immunitario e il miglior assorbimento del ferro a livello intestinale.

    Sintomi quali stanchezza cronica, infezioni a ripetizione e ritardo di cicatrizzazione possono indicare che il nostro organismo trarrebbe profitto da un maggior apporto. In queste situazioni una cura di vitamina C è vivamente consigliata. 

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